mercoledì , 29 marzo 2017
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Villa Camilla

Villa Camilla fu costruita nei primi anni del Seicento come abitazione della famiglia Ghezzi; fu poi venduta al conte Filippo Antonio Calderara che ampliò l’edificio e il parco, ai margini del centro del paese, sull’estrema punta verso il fiume.

Nel 1753 la proprietà  passa al nipote del Calderara, Bartolomeo, che sposa la ballerina napoletana Vittoria Peluso: i due risiedono a Villa d’Este a Cernobbio, al tempo di loro proprietà, ma usano la più modesta villa di Domaso come “casa di campagna”.

Nel 1806 Calderara muore lasciando la villa alla moglie che nel 1837 la vende alla famiglia Lampugnani, che la possiede fino al 1863 quando Francesco Lampugnani divide le sue numerose proprietà fra i suoi quattro figli. La villa tocca a Giuseppe, che fa investimenti sbagliati e si trova in difficoltà economiche, che lo obbligano a vendere la villa nel 1865.

I successivi proprietari sono gli inglesi Samuel Hill e la moglie Emma, entrambi oggi sepolti nel cimitero di Domaso. Nel 1903 la villa viene acquistata dal Conte Giuseppe Sebregondi, che la abbellì con pitture e stucchi e ampliò il parco. I sui figli vendettero la villa nel 1955 al Comune di Domaso, che la adibì a Municipio.

La villa deve il nome al Conte Giuseppe Sebregondi, che volle chiamarla con il nome della sua prima moglie, la Contessa Camilla Barbiano di Belgioioso.

La villa, oltre che sede del Municipio, viene utilizzata per ospitare manifestazioni di carattere culturale come mostre di pittura ed esposizione d’antiquariato, concerti e varie manifestazioni a carattere folcloristico, costituendo per l’economia turistica dell’Alto Lago un punto di riferimento e di supporto.

LA VILLA:

Il corpo originario della villa è d’impianto neoclassico caratterizzato nella facciata a sud da un ricco portale di granito, integrato da un soprastante terrazzo in pietra lavorata e dalla partitura simmetrica delle aperture di facciata.

Come altre costruzioni dell’epoca sorte sul Lago di Como, la villa presenta un allineamento delle aperture centrali tra prospetto a lago e quello ad essa opposto con un’apertura nel muro di spina centrale, in modo che dal parco retrostante la villa, attraverso quest’infilata di aperture fosse possibile la vista del lago.

L’impianto planimetrico della villa è giunto sostanzialmente inalterato fino ai giorni nostri, non così per le estese decorazioni pittoriche e per gli intonaci che sono stati più volte rifatti.

Villa “Camilla” riveste un notevole valore culturale, in quanto rappresentativa dell’identità delle ville patrizie edificate sulla sponda lacustre in epoca neoclassica ben connotate e riconducibili ad una comune tipologia nell’architettura e nell’arte dei giardini.

IL PARCO:

Villa “Camilla” si trova inserita in un parco di circa mq. 8000,00, caratterizzato da grotte artificiali di tufo ottocentesco e da una prestigiosa cancellata del 1700, disposto su tre lati del fabbricato e con tre vocazioni diverse:

  • Sul lato sud abbiamo l’ingresso alla villa, circa mq. 1000 frequentato come passaggio alla villa stesse, costituito da un’aiuola fiorita e da uno spazio a prato con alcune piante;
  • Sul lato nord abbiamo uno spazio di circa mq. 2000 adibito a zone riposo e discretamente frequentato, raggiungibile anche da un ingresso secondario, costituito da diversi spazi a prato e una zona di circa 260 mq di camelie di pregio (ceppi de 30 a 100 anni) con rimasugli di erba convallaria;
  • Sul lato est abbiamo la zona destinata a vero parco, trattasi di circa 5000 mq in cui si trovano la maggior parte delle piante in elenco, predisposta con vialetti che, di fatto, sono stati in parte incorporati dal prato. Di particolare pregio è la zona destinata a camelie circa 560 mq. con camelie di pregio (ceppi da 30 a 100 anni) con rimasugli di erba convallaria.

Nel giardino sono presenti oltre a molte varietà di camelie, cedri e conifere che con la loro macchia formano una delle caratteristiche dell’abitato di Domaso.

In particolare sono presenti le seguenti essenze arboree: ceppi di camelie, sequoie, cedri, larici, palme, piante della canfora, oea fragrans, magnolia, alloro.

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